Fai attenzione se hai bevuto troppo e stai uscendo da un locale, perché rischi una multa assurda anche se non guidi.
Bere qualcosa in compagnia, che sia durante un pranzo o una cena con i parenti, oppure uscendo fuori con gli amici o con il proprio partner, non è di certo sbagliato, anzi; molti studi mettono in evidenza i benefici di un consumo moderato e saggio ad esempio di vino e birra.
Dal bere qualcosa, ad esagerare, c’è però molta differenza: quando si parla di bevande alcoliche bisogna stare molto attenti, perché il rischio di eccedere e di avere conseguenze fisiche e psicologiche è molto alto e le conseguenze, per noi e per gli altri, potrebbero essere davvero catastrofiche.
Detto che, col nuovo Codice della Strada in vigore da circa un anno, il nuovo limite di tasso alcolemico per la guida in Italia è di \(0,5\) g/L per la maggior parte degli automobilisti (\(0\) g/L invece per i neopatentati, conducenti professionali e giovani sotto i 21 anni, dunque nessuna bevanda alcolica consentita), ci sono conseguenze per chi esagera anche se è a piedi.
Come ricordato da Brocardi, anche chi è ubriaco a piedi rischia una sanzione: non basta quindi dire “non devo guidare” per liberarsi da ogni senso di responsabilità nel consumo di alcool. Anche chi è a piedi può infatti essere multato, poiché colpevole di un comportamento imprudente e potenzialmente pericoloso, oltre che in contrasto con la morale comune.
In questo senso, a regolare le sanzioni è l’art. 688 del Codice penale, che punisce con una multa chiunque abbia un comportamento derivante da “stato di evidente ubriachezza” in pubblico. E’ necessario, per verificare l’infrazione, che sussistano comportamenti che provino lo stato di alterazione dovuto alle bevande alcoliche, come ad esempio urla, schiamazzi, comportamenti molesti o azioni che disturbino la quiete pubblica.
La sanzione viene applicata solamente nei casi in cui lo stato di ubriachezza è evidente e palese, senza che ci sia l’accertamento del tasso alcolemico; viene esclusa la colpevolezza quando si tratta di ubriachezza incolpevole, ovvero non voluta dal soggetto e indipendente dalla sua volontà.
Qualora le forze dell’ordine provino che un soggetto ubriaco ha appena parcheggiato, o si appresta a prendere una vettura, possono applicare le sanzioni previste dal Codice della Strada. Chi guida una bicicletta in stato di ebrezza è soggetto alle sanzioni dell’dall’art. 186 del Codice della strada, anche se non possono avvenire né la sospensione né il ritiro della patente, o la decurtazione dei punti, poiché per guidare il mezzo non è necessaria nessuna licenza.
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