Short Theatre 2020 - XV edizione. Programma

WeGil, La Pelanda, Teatro Argentina e Teatro India
Roma RM
da Venerdì, 04 Settembre, 2020 a Domenica, 13 Settembre, 2020
  • Short Thatre

Il festival dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts.

BLUEMOTION / Giorgina Pi | Catarina Miranda | Cosmesi | David Marques | Dj Marcelle | El Conde de Torrefiel | Elena Colombi | Elsa Dorlin | Emilia Verginelli | Felix Kubin | Françoise Vergès | Forensic Oceanography | Gérald Kurdian | Giorgia Ohanesian Nardin | Jacopo Jenna | Kinkaleri & Jacopo Benassi | Les Cliniques Dramaturgiques | Marco D’Agostin | Marie Losier | Materiais Diversos / More Than This | Monira Al Qadiri | OHT / Little Fun Palace | Paola Rota + Simonetta Solder + Teho Teardo | Radouan Mriziga | Salvo Lombardo | Simon Senn | Tiago Cadete | Volmir Cordeiro | Zapruder

Panorama Roma: Alessandra Di Lernia, Frosini/Timpano, lacasadargilla, Manuela Cherubini + Luisa Merloni, Veronica Cruciani

 

Dopo gli eventi nello spazio di WeGil (dal 4 al 6 Settembre), Short Theatre 2020 accende da lunedì 7 Settembre la sua seconda location, quella della Pelanda del Mattatoio di Roma, dove il festival prosegue fino alla chiusura del 13 Settembre

Si parte con il progetto europeo Fabulamundi Playwriting Europe, giunto alla sua ultima edizione, che quest’anno si intreccia con il cantiere artistico Panorama Roma: un’interazione speciale che fa incontrare cinque compagnie romane – Alessandra Di Lernia, Lacasadargilla, Frosini/Timpano, Manuela Cherubini & Luisa Merloni, Veronica Cruciani – con cinque testi selezionati dal progetto europeo, dando la possibilità al pubblico di scoprire direttamente il processo di creazione attraverso delle sessioni giornaliere di prove aperte.

In questo contesto, la Pelanda ospita anche la messa in scena di un altro dei testi selezionati da Fabulamundi: Illegal Helpers, dell’autrice Maxi Obexer, tradotto in dispositivo site-specific da Paola Rota e Simonetta Solder, con la drammaturgia musicale ideata e sviluppata da Teho Teardo. Sono gli aiutanti illegali i protagonisti di questo spettacolo, uomini e donne che tutti i giorni prendono il rischio di agire per aiutare migranti e richiedenti asilo a passare i confini, affrontare i colloqui, trovare riparo.

Il tema della crisi migratoria del Mediterraneo svela l’altra faccia del colonialismo e attraversa la settimana di programmazione alla Pelanda con l’installazione video Liquid Violence di Forensic Oceanography, progetto di ricerca artistica della Goldsmiths University of London, che indaga criticamente il regime di frontiera militarizzato nel Mar Mediterraneo. 

Seppur da una diversa prospettiva, a trattare il tema del colonialismo e del privilegio bianco, matrici del razzismo sistemico che anche in Italia viviamo, ci pensa anche Giorgia Ohanesian Nardin, intrecciando autobiografia, riflessione teorica e ricerca artistica in Գիշեր | gisher .

Sempre nel campo del racconto personale, tra autobiografia e creazione artistica, si colloca First Love di Marco D’Agostin: sulle orme del suo mito d’infanzia, la sciatrice Stefania Belmondo, il danzatore e coreografo esplora la matrice motoria della propria pratica e rilegge la più celebre gara della campionessa piemontese, la 15km a tecnica libera delle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, in un grido di vendetta, disperata esultanza e smembramento della nostalgia.

È ancora lo sguardo sul confine labile tra la propria storia e i temi generali che il presente ci impone, da cui prende vita Io non sono nessuno di Emilia Verginelli, che debutta in anteprima a Short Theatre 2020 e che raccoglie episodi della sua esperienza come volontaria teatrale all’interno di una Casa-Famiglia, indagando il rapporto con alcuni dei bambini che la abitano.

Quella zona grigia che esiste tra storia personale ed esperienza collettiva si incarna poi nei movimenti e nei corpi di ciascuno di noi, producendo immaginario, modello, unità culturale condivisa, e rendendo il corpo un vero e proprio archivio: è quello che ci mostra Jacopo Jenna nel suo Alcune Coreografie, creato in collaborazione con l’artista visivo Roberto Fassone, in cui il corpo e la danza di Ramona Caia si misura dal vivo con un repertorio immenso di gesti, movimenti, coreografie esemplari della storia della danza in un montaggio cinematografico di immagini che prosegue fino a perdere il legame stesso con la figura umana, trasformandosi in puro movimento che viene lasciato all’interpretazione del pubblico.

Allo stesso modo, anche David Marques nel suo Danca Sem Vergonha esplora gli immaginari motori e culturali legati alla danza ma da una posizione più intima, nello specifico quella della propria stanza, in cui “senza vergogna” si abbandona alla danza e all’espressione di sé confondendo il piano del tempo e dello spazio, del pubblico e del privato.

David Marques è uno degli artisti che fanno parte della co-abitazione che quest’anno Short Theatre realizza con Materiais Diversos, festival portoghese che cura parte del programma di Short Theatre nell’ambito dell’attività del Displacement of Festival prevista dal progetto europeo More Than This: un modo per interrogare la nozione di “ospitalità”, che nasconde spesso dinamiche di dominio e di potere, riducendo l’altro a un’immagine cristallizzata. Oltre a Marques, Materiais Diversos presenta a Short Theatre 2020 la danzatrice Catarina Miranda, con Dream is the dreamer, un solo che esplora la dimensione dell’umano e del post-umano, del reale e dell’immaginario attraverso la manipolazione di materiali, come la plastica; Volmir Cordeiro, con il suo Street dove, in compagnia di un percussionista in scena, attraverso il corpo e il movimento fa proprio lo spazio pubblico, esplorandone le diverse anime e incorporando le soggettività che lo percorrono; e Tiago Cadete che in Fiume ci accompagna in un immaginario tour guidato che attraversa le storie del fiume Tevere e del Tago, tra glorie e tragedie, misteri e intrighi.

Tra reale e digitale si colloca poi Be Arielle F. dell’artista visivo Simon Senn, una performance teatrale che è anche una conferenza, una dimostrazione e una confessione, in cui emerge come il mondo virtuale e il mondo reale non siano sempre in opposizione, rendendo visibile l’intreccio inaspettato tra tecnologia, rappresentazione, genere e legge.

Genere e sperimentazione sono poi i temi centrali anche nei due documentari-ritratto che Marie Losier, acclamata regista e curatrice d’arte di base a New York, dedica a due personalità eccezionali del panorama della musica internazionale: Felix Kubin – protagonista indiscusso della scena sperimentale, decano del pop elettronico che è presente a Short Theatre 2020 non solo in video ma anche in concerto – nel film Felix in Wonderland!; e Genesis P-Orridge, cantante, musicista e artista fra i principali esponenti dell’industrial, pioniera dell'acid house e mente dei Trobbling Ghriste, da poco scomparsa, di cui Marie Losier racconta la relazione – d’amore e di vita – con la sua compagna Lady Jaye nel documentario The Ballad of Genesis and Lady Jaye.

La quindicesima edizione di Short Theatre 2020 si chiude tra la Pelanda e il Teatro Argentina dove il 12 e il 13 Settembre va in scena La Plaza del collettivo El Conde de Torrefiel, realizzato in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale.
La Plaza, spettacolo per venti performer in scena – possibile in questo momento di emergenza sanitaria solo grazie alle grandi dimensioni del palco – che dà vita a un’agorà urbana che racconta il presente facendo leva sulla memoria collettiva del passato, tra minuzie quotidiane ed eventi epocali, espandendo la nostra percezione dello spazio e del tempo e proiettando l’attenzione sul futuro concepito come una dimensione sconosciuta e imprevedibile.

Per tutti i dettagli consultare il programma.

 

Il programma potrebbe subire variazioni

 

 

 

Telefono: 
06 44702823
Ingresso: 

La prevendita online è disponibile a partire dal 24 Agosto su www.vivaticket.it

Le richieste d’acquisto dei biglietti riservati a persone con disabilità dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail info@shorttheatre.org. Lo spettatore con disabilità ha diritto al biglietto ridotto mentre l’accompagnatore entrerà a titolo gratuito.

A cura di: 
AREA06
Note: 

Accessibilità per disabili: SI