Oltre l’identità. Relazioni italo-albanesi nella vita quotidiana

GRATUITO
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1
Roma RM
Manifestazione: 
Giovedì, 10 Settembre, 2020 20:00

Incontro e selezione di film incentrati sulle relazioni italo-albanesi.

Ore 20:00 Dialoghi sul tema: Oltre l’identità. Relazioni italo-albanesi nella vita quotidiana (testimonianze storiche, sociali e regionali)
Presenti
: Prof. Francesco Altimari (Università di Calabria), Indri Shiroka (attore nel film "Internazionali"), Aldo Renato Terrusi (scrittore). In collegamento: Pluton Vasi (regista).

Ore 21:00 Via mare Adriatico, regia Fatmir Koçi, anno 2007, durata 52’, prod. IT/AL. Documentario in lingua italiana e arberesh.
L'opera "Via mare Adriatico" di Fatmir Koci si snoda fra presente e passato dedicando attenzione alla comunità arbëresh, ovvero una delle realtà più interessanti della sintesi tra la cultura albanese e italiana. Partendo dall'Albania di oggi e da ricerche fatte negli archivi di Tirana, l'autore giunge nelle località arbëresh della Sicilia per ricostruire il percorso storico di queste comunità a distanza di cinquecento anni dalle prime migrazioni dei loro aviche lasciarono le coste balcaniche per insediarsi nel Sud Italia. Il film fa parte del progetto "Albasuite" che è stato curato da Eleonora Cordaro ed è stato realizzato dal comune di Piana degli Albanesi in provincia di Palermo.

Ore 22:00 Internazionali, regia Pluton Vasi, anno 2016, durata 89’, prod. AL. Black commedy in lingua albanese con sottotitoli.
Il film si basa su un libro di Ylljet Aliçkaj, scrittore ed ex Ambasciatore albanese a Parigi. La storia si incentra sulla condizione dell'Albania durante il periodo di transizione tra regime comunista e democrazia esplorando i rapporti tra gli albanesi e gli stranieri presenti nel Paesi. Il regista Pluton Vasi affronta un tema attuale e poco trattato nel cinema odierno ovvero quello delle missioni "umanitarie". Il protagonista, un giovane impiegato, è testimone di relazioni controverse che si intersecano in uno sfondo di manifesta solidarietà, ma che è in verità è dominato da invidie, carrierismi, ipocrisie e paternalismo. Una commedia agrodolce che porta a riflettere su come possano i Paesi ricchi dell'Occidente aiutare gli altri se ancora li vedono con presunzione e superiorità e come può un popolo in difficoltà accettare l'aiuto di quelli che irridono la sua identità.

 

La Casa del Cinema, in occasione del festival, ospita la mostra fotografica “Bulqizë” di Elton Gllava

"Bulqizë è una piccola città nel nord-est dell’Albania, conosciuta come la città dei minatori. Dopo la scoperta del cromo nel 1939 e l’apertura delle prime miniere nel 1948, la città ne è diventata la terza produttrice. Sono andato a Bulqizë per la prima volta nel 2013. Non conoscevo nulla di questo posto. Il primo impatto che ho avuto è stato travolgente. Un incontro che mi ha riportato indietro nel tempo. Gli edifici grigi che si affacciavano sulla strada principale delineavano una città che si era fermata nel tempo, cristallizzata nell’atmosfera dell’Albania della mia infanzia. C’erano molti bar, qualche drogheria, negozi di scommesse, sale da biliardo, un paio di ristoranti e due scuole. Sono rimasto lì due giorni a fotografare miniere e minatori. La sensazione che ho avuto quando ho iniziato a sviluppare le pellicole è stata intensa come quella che ho provato quando ho messo per la prima volta gli occhi sulla città. Un’alternanza di impulsi emotivi scaturivano dal cuore e dalla mente, come sospesi nel tempo. Così negli ultimi tre anni ho cercato di raccontare la storia di questa parte dell’Albania, che sembra essere ancorata al passato, e al tempo stesso catapultata nel futuro dall’inarrestabile logica capitalista e da uno sfruttamento che non conosce limiti. Attraverso le mie foto racconto la storia di una comunità che siede su una “montagna d’oro”, ma che vede le sue risorse svanire incessantemente. Bulqizë è stata definitada alcuni come un ghetto sociale. Per me rappresenta un repertorio di archetipi culturali che ho cercato di catturare.”

Elton Gllava (Albania, 1974) è un fotografo e regista residente a Roma. Nel 1991, quando il regime comunista è crollato e le frontiere sono state aperte, ha colto l’occasione per conoscere un altro mondo e come migliaia di albanesi ha raggiunto l’Italia. Nel 2007 ha intrapreso il percorso della fotografia e si è diplomato alla Scuola Romana di Fotografia e Cinema nel 2009. I suoi progetti fotografici e cinematografici esploranoquestioni sociali e ecologiche in Italia e in Albania attraverso un personale approccio documentaristico. Dal suo ultimo progetto, "Bulqizë", è stato pubblicato un libro nel 2019.

 

Il programma potrebbe subire variazioni

Telefono: 
3499339468
Ingresso: 

libero e contingentato fino a esaurimento posti (300 posti disponibili)

A cura di: 
Associazione Culturale CulturalPro, Nensi Bego
Note: 

Accessibilità per disabili: SI