National Geographic Festival delle Scienze - digital 26 Novembre

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Giovedì, 26 Novembre, 2020 15:00

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  • National Geographic Festival delle Scienze - digital

Nove appuntamenti online da non perdere.

ore 15:00 SOCIETÀ ED ECONOMIA - Le ragioni dell’ottimismo
Sempre più spesso ci vengono ricordate le sfide urgenti dell’umanità: dai cambiamenti climatici ai disastri naturali, dalla disuguaglianza sociale alla soglia di povertà della maggioranza della popolazione. L’incontro è un’opportunità per ascoltare queste diverse posizioni, con l’obiettivo di comprendere meglio la situazione attuale, e di trovare le soluzioni per migliorarla. Con Anja Langenbucher cerchiamo di capire se, nonostante tutto, ci sono ragioni per essere ottimisti e se sì, quali sono queste ragioni.

ore 15:00 TECNOLOGIA E INNOVAZIONE - Siamo davvero sicuri
In collaborazione con LEONARDO Educational Partner
Accanto a rischi più conosciuti, oggi esiste ed è sempre più presente un rischio tecnologico invisibile ma non per questo meno reale. Per prevenirlo e arginarlo occorre che il concetto di sicurezza venga esteso anche a tutto ciò che è digitale, e che ci predisponiamo a un nuovo approccio mentale che ci dia gli strumenti per affrontare questa minaccia. Ne parliamo con il Capo della Divisione Cyber Security di Leonardo, Massimo Tedeschi e con la professoressa Simona Morini, filosofa e tra le massime esperte di tematiche legate al rischio.

ore 16:00 SALUTE E MEDICINA - La comunicazione scientifica ai tempi del Covid-19
A cura di CNR
Con la pandemia la comunicazione della scienza ha assunto un ruolo cruciale nel dibattito pubblico. La complessità degli argomenti e i tempi della ricerca sono spesso incompatibili con l’informazione frenetica dei nostri giorni. Come colmare questa distanza tra scienza, media e cittadini? Cercano o di rispondere uno scienziato attento agli aspetti mediatici e pubblici della pandemia e una mass-mediologa sensibile ai fenomeni della ricerca e della sua divulgazione.

ore 17:15 CERVELLO E PENSIERO - Come impariamo. Il talento più sorprendente del cervello
Imparare è il talento più sorprendente del nostro cervello. Ma possiamo usare questa conoscenza per sviluppare la nostra “capacità di imparare”? Stanislas Dehaene, titolare della cattedra di Psicologia cognitiva sperimentale presso il Collège de France, affronta alcuni dei temi del suo ultimo libro Imparare. Il talento del cervello, la sfida delle macchine (Raffaello Cortina Editore, 2019) e descrive come funziona la plasticità neuronale, soffermandosi sui meccanismi di apprendimento di lettura e matematica per arrivare a descrivere i quattro "pilastri dell’apprendimento", i principi chiave derivati dalla psicologia cognitiva e dalle neuroscienze che possono facilitare l’apprendimento a tutte le età.

ore 18:00 PIANETA - Terremoti, totem e tabù
A cura di INGV in collaborazione con Studio Bottoni
Se questa rappresentazione fosse una fotografia mostrerebbe Sigmund Freud circondato dai sismologi Beno Gutenberg e Inge Lehmann accanto ad un imponente totem che rappresenta la terra. Sullo sfondo fa capolino un frate con indosso un vecchio saio e in mano le sue inseparabili cesoie. Zac! Ora, osservate meglio e provate a scorgere nei loro sguardi i loro desideri. E, se non è chiedere troppo, provate ad immaginare quali sarebbero i vostri desideri nell’assistere ad uno spettacolo che mette in scena scienza, sismologia, psicoanalisi e filosofia.

ore 18:30 SOCIETÀ E ECONOMIA - Cambiamenti climatici e il futuro sostenibile
A cura di CMCC e ISPRA
Dallo spazio a casa nostra
I servizi climatici sono il teatro dell’incontro tra innovazione, tecnologia avanzata, dati, scienza e informazioni al servizio della società. Danno vita a una catena che parte dai dati per conoscere il clima del passato, del presente e del futuro a livello locale e globale, e consentire a decisori pubblici e privati di avere strumenti per elaborare strategie e iniziative per affrontare con successo i cambiamenti climatici. È il compito che sta svolgendo in Europa Copernicus Climate Change Service, a cui la ricerca italiana contribuisce con conoscenza scientifica avanzata.

ore 19:00 SNODI DELLA SCIENZA - Onde gravitazionali: svelare il volto oscuro dell’universo
Quattro secoli fa Galileo puntava il suo cannocchiale verso Giove, aprendo la strada all’astronomia moderna. Tre secoli dopo, nel 1916, Einstein prevedeva l’esistenza delle onde gravitazionali. Ci sono voluti 100 anni perché questa previsione trovasse conferma e, solo di recente, l’osservazione di onde gravitazionali prodotte dalla fusione di buchi neri o di stelle di neutroni ha dato inizio a una nuova rivoluzione nella comprensione del cosmo. Il racconto è quello del cammino, coraggioso e non privo di ostacoli, che in un secolo ha portato dalla teoria alla realizzazione di strumenti in grado di captare questi elusivi messaggi cosmici, dando così inizio all’astronomia multi-messaggera.

ore 19:45 UNIVERSO e SPAZIO - Verso la colonizzazione di Marte
A cura di ASI
Nel futuro di Marte si profila l’insediamento di una colonia umana. Gli studi e gli scenari operativi si moltiplicano: viaggi di lunga distanza, serre spaziali, protezione dalle radiazioni, riproduzione delle condizioni ambientali e delle aree abitative, robot e droni in grado di muoversi sulla superficie. Le sfide tecnologiche, le sperimentazioni e le scoperte, tutto sul nuovo traguardo marziano, in vista dell’approdo.

ore 21:00 PIANETA - Crisi climatiche e ottimismo nell’Antropocene
Siamo ancora in tempo a limitare il cambiamento climatico o non c’è più nulla da fare? Negli ultimi decenni le temperature globali sono cresciute costantemente, con evidenti conseguenze per l’umanità. Occorre anche chiederci quale sia il nostro ruolo in tutto ciò, quanto incidono le nostre scelte come consumatori e quali sono le riserve mentali che ci impediscono di fare di più per mitigare gli effetti del cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. Siamo troppo ottimisti quando guardiamo ai cambiamenti climatici?

 

Il programma potrebbe subire variazioni

A cura di: 
Fondazione Musica per Roma