Narrazioni parallele

GRATUITO
Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1
Roma RM
Manifestazione: 
Venerdì, 11 Settembre, 2020 20:00
  • Eden abbandonato

Incontro e selezione di film incentrati sulle relazioni italo-albanesi.

Ore 20:00 Dialoghi sul tema: Narrazioni parallele
Presenti: Anila Bitri (Ambasciatrice albanese in Italia), Adrian Paçi (artista), Damiano Giacomelli (regista).
In collegamento: Erion Kame (regista), Tan Kazazi (produttore), Eno Milkani (regista).

Ore 21:00 Eden abbandonato (AL), regia Eno Milkani, anno 2002, durata 20’. In lingua albanese con sottotitoli, drammatico.
Gli anziani sono gli unici abitanti di un piccolo villaggio tra le montagne e il mare. Il pianto di un bambino riporta nuova vita tra i suoi vecchi vicoli.

Ore 21:30 La strada vecchia (IT), regia Damiano Giacomelli, anno 2019, durata 20’. In lingua italiana, drammatico.
Come suo padre e suo nonno prima di lui, Nicola lavora in una piazzola lungo una strada di montagna. Vende agli automobilisti di passaggio le patate coltivate dalla sua famiglia, mentre proprio sopra di lui stanno per concludersi i lavori della “strada nuova”. Un incontro imprevisto gli darà il coraggio di prendersi qualche rischio e cambiare marcia.

Ore 22:00 Una vita con te (AL), opera prima e premier italiana, regia Erion Kame, anno 2020, durata 86’. Commedia romantica in lingua albanese con sottotitoli.
Prima opera filmica del regista teatrale albanese Erion Kame, questa commedia romantica porta in scena le vicende di una giovane coppia di sposi alle prese con i dubbi e i sospetti verso l'un l'altro che danno un tono alla loro routine. Kame racconta la storia attraverso le diverse prospettive dei due protagonisti mostrando come la verità altro non sia che una personale interpretazione degli accadimenti. Il film si distanzia dalle tematiche che sono normalmente associate al contesto albanese dando risalto a situazioni che possono apparire meno "esotiche", ma che ben rappresentano la mentalità e la vita quotidiana di parte della società albanese di fine transizione. L'autore mette in mostra la classe media albanese che così come quella degli altri Paesi europei, è soggetta a tribolazioni generazionali che la rendono trasversalmente fragile dal punto di vista psichico e sociale.

 

La Casa del Cinema, in occasione del festival, ospita la mostra fotografica “Bulqizë” di Elton Gllava

"Bulqizë è una piccola città nel nord-est dell’Albania, conosciuta come la città dei minatori. Dopo la scoperta del cromo nel 1939 e l’apertura delle prime miniere nel 1948, la città ne è diventata la terza produttrice. Sono andato a Bulqizë per la prima volta nel 2013. Non conoscevo nulla di questo posto. Il primo impatto che ho avuto è stato travolgente. Un incontro che mi ha riportato indietro nel tempo. Gli edifici grigi che si affacciavano sulla strada principale delineavano una città che si era fermata nel tempo, cristallizzata nell’atmosfera dell’Albania della mia infanzia. C’erano molti bar, qualche drogheria, negozi di scommesse, sale da biliardo, un paio di ristoranti e due scuole. Sono rimasto lì due giorni a fotografare miniere e minatori. La sensazione che ho avuto quando ho iniziato a sviluppare le pellicole è stata intensa come quella che ho provato quando ho messo per la prima volta gli occhi sulla città. Un’alternanza di impulsi emotivi scaturivano dal cuore e dalla mente, come sospesi nel tempo. Così negli ultimi tre anni ho cercato di raccontare la storia di questa parte dell’Albania, che sembra essere ancorata al passato, e al tempo stesso catapultata nel futuro dall’inarrestabile logica capitalista e da uno sfruttamento che non conosce limiti. Attraverso le mie foto racconto la storia di una comunità che siede su una “montagna d’oro”, ma che vede le sue risorse svanire incessantemente. Bulqizë è stata definitada alcuni come un ghetto sociale. Per me rappresenta un repertorio di archetipi culturali che ho cercato di catturare.”

Elton Gllava (Albania, 1974) è un fotografo e regista residente a Roma. Nel 1991, quando il regime comunista è crollato e le frontiere sono state aperte, ha colto l’occasione per conoscere un altro mondo e come migliaia di albanesi ha raggiunto l’Italia. Nel 2007 ha intrapreso il percorso della fotografia e si è diplomato alla Scuola Romana di Fotografia e Cinema nel 2009. I suoi progetti fotografici e cinematografici esploranoquestioni sociali e ecologiche in Italia e in Albania attraverso un personale approccio documentaristico. Dal suo ultimo progetto, "Bulqizë", è stato pubblicato un libro nel 2019.

 

Il programma potrebbe subire variazioni

Telefono: 
3499339468
Ingresso: 

libero e contingentato fino a esaurimento posti (300 posti disponibili)

A cura di: 
Associazione Culturale CulturalPro, Nensi Bego
Note: 

Accessibilità per disabili: SI